Focaccia bianca

focaccia

Da brava pugliese quale sono, la focaccia in casa mia si prepara spesso. Posso dire con certezza che almeno una volta al mese sforno una teglia di focaccia bianca, al pomodoro oppure con quello che la mia fantasia, e soprattutto quella di mio marito, suggerisce.

Mangiare la focaccia è come tornare indietro nel tempo, mia madre la preparava in momenti speciali e occasioni che meritavano di essere ricordate. Un esempio su tutti, quando avevo circa cinque anni più o meno, io e mia madre eravamo fan accanite di Dallas, nella sua originale versione con Sue Ellen e J.R. Ewing senza ritocchi. Non ci capivo un granché, però quei personaggi che entravano con quei cappelli strani e pretendevano di essere presi sul serio, io li adoravo! E poi, vuoi mettere la scia di invidia che si lasciava Sue Ellen, stando a quanto sosteneva mia madre, che non aveva rivali in quanto a fascino?

Io amavo il giovedì dunque, perché c’era Dallas e perché sapevo con matematica certezza che mia madre avrebbe preparato per cena la pizza! Da noi, nel Nord della Puglia, si chiama pizza anche la focaccia, e come la si chiami, avevo la garanzia di felicità una sera alla settimana.

Le versioni di mia madre erano due, e lo sono tutt’ora perché non concepisce che sulla focaccia ci vada altro: la focaccia bianca che ripropongo in questa ricetta e quella al pomodoro, quello vero, succoso e dolce che mia madre taglia in pezzi e spinge nella pasta con le dita, affondandolo in quel meraviglioso impasto profumato. Per poi inondarlo con verissimo olio di oliva del Gargano, che io adoro, dal sapore acidulo e dal colore verde intenso e con sale grosso delle nostre bellissime saline di Margherita di Savoia. Lacrimuccia!

 

Ingredienti

350 gr di farina 0

150 gr di farina 00

mezzo cubetto di lievito

due cucchiaini di zucchero

due cucchiaini di sale

30 ml di olio

230 ml di acqua tiepida

Per condire:

qualche grano di sale grosso

rosmarino e origano

pecorino grattugiato

olio di oliva

pepe nero macinato

Procedimento

Inserite nel Bimby il lievito con l’acqua tiepida, poi aggiungete lo zucchero, il sale, le due farine e l’olio. Impastate bene per qualche minuto, io in genere programmo il Bimby per 4 minuti con la modalità impastatrice, in ogni caso l’importante è che il risultato sia un bel composto omogeneo e calloso. Se ne aveste bisogno, potete aggiungere ancora qualche cucchiaio di acqua. A questo punto lasciate crescere la pasta in una ciotola sigillata e coperta da un plaid per almeno tre ore. Successivamente prendete l’impasto e stendetelo nelle teglie, lasciate riposare per altre due ore o anche tre, in modo che l’impasto si gonfi di nuovo per ricominciare a lievitare.

Dopo questo tempo, potrete condire la pasta con olio, pecorino, il rosmarino, l’origano, il pepe e il sale e e poi passate alla cottura. Nel mio forno, che è piccolino, bastano 13 minuti a 200°. Sfornate quando vedete dorarsi la superficie.

Preferisco questo lungo procedimento, per non permettere alla pasta di perdere la sua caratteristica di focaccia: la morbidezza all’interno, la croccantezza all’esterno.

In ogni caso, ricordate che è fondamentale lasciar riposare la pasta per molte ore, più ore lasciate riposare l’impasto e maggiore sarà la leggerezza della pasta e la sua digeribilità. Oltre al fatto che sarà buonissima!