Panini al sesamo

panini

 

 

Avete presente quei giorni tristi in cui ti svegli e hai sonno, hai freddo e magari non hai dormito la notte, l’intera notte, perché i pensieri ti si affollano in testa che in compenso il Raccordo Anulare di Roma sembra una serena strada di campagna a novembre?

Ecco oggi mi sento così, e siccome quando sono così, l’unica cosa che posso fare è cucinare qualcosa di simpatico, che mi faccia ritrovare il sorriso, ho pensato di preparare il pane. Ma non la pagnotta classica, no, volevo qualcosa che mi comunicasse allegria, calore e insomma un sacco di cose belle che solo i panini al sesamo sanno comunicare. Oggi vi lascio questa ricetta per i giorni tristi, magari rendono felici anche voi.

 

Ingredienti

600 gr di Farina 00

mezzo cubetto di lievito

15 gr di sale

15 gr di zucchero

2 uova

280 ml di latte di soya

60 gr di olio

 

per decorare

semi di sesamo o altri che preferite

latte di soya

 

Impastare tutti gli ingredienti nel Bimby o nell’impastatore che avete a casa, lasciate riposare l’impasto per due ore in una ciotola chiusa e coperta da un plaid. Formate delle palline un po’ più grandi di una noce, poi dipende dal gusto certamente, bagnatele nel latte e poi fate rotolare i futuri paninetti nei semi di sesamo. Lasciateli su carta da forno a riposare ancora un’oretta e poi infornate – io uso la carta da forno sulla quale hanno lievitato l’ultima parte – in forno (il mio è un fornetto) caldissimo a 160 per dieci minuti e poi a 140 per venti minuti. Quando saranno dorati, potete sfornarli.

Sono gustosissimi, io li congelo nei sacchetti trasparenti e poi tiro fuori dal freezer quelli che mi servono, due o tre ore prima di mangiare.

p.s. per chi non è intollerante al lattosio, basta sostituire il latte di soya con quello vaccino.

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Insalata di fagiolini e tonno con mosto cotto

fagliolini

 

Io amo le verdure, cotte in qualsiasi modo e anche crude, anche se sono meno digeribili. Ma dei fagiolini, di quelli stretti e senza semini dentro, vado letteralmente matta. Quando arriva d’estate diventerei verde per quanti ne mangio. La mia versione preferita è quella dell’insalata di fagiolini lessi con tonno, ma questa volta ho aggiunto una variante molto, ma molto “pugliese”. Ho aggiunto il mosto cotto, che si ottiene facendo bollire il succo d’uva non fermentato, praticamente quello avanzato dalla vendemmia.

E’ un prodotto tipico delle zone dove si produce il vino, e chiaramente c’è anche la Puglia. Tradizionalmente viene usato per condire le cartellate pugliesi, dolci di Natale, oppure i biscotti al mosto cotto. Ma devo svelarvi che prima di questa estate ero sempre stata un po’ restia ad utilizzarlo nei cibi salati. Il fidanzato di mia sorella è di Modena e loro hanno il pregiatissimo e delizioso aceto balsamico, che praticamente mettono ovunque tranne nella lavatrice per fare il bucato!

Parlando tra buongustai, lui lo è sicuramente oltre che un cuoco eccezionale, mi è venuto in mente di fargli assaggiare il mosto cotto che praticamente – tappatevi le orecchie, modenesi! – ha un sapore simile a quello dell’aceto balsamico solo che che da noi non è considerato, anzi è lo scarto e viene BUTTATO!

Ho voluto fare una prova e ho cominciato ad usarlo, ma sapete che è una meraviglia? Altro che aceto balsamico, mi sa che dobbiamo rivedere un po’ di cose tra le ricette tradizionali. Per ora vi scrivo questa semplicissima e freschissima ricetta!

Ingredienti

1 kg di fagiolini freschi

tre scatolette di tonno da 80 gr

qualche goccia di mosto cotto (a seconda dei gusti)

olio di oliva (a seconda dei gusti, della dieta, ecc.)

due spicchi di aglio

qualche fogliolina di menta (io adoro quella piperita)

Procedimento

Pulite i fagiolini, togliendo le punte alle estremità, fateli bollire in abbondante acqua salata fin quando, infilzandone uno con una forchetta, ci affonderà. Ma non dovete aspettare che il fagiolino sia scotto, non deve perdere mai la sua struttura.

Scolate i fagiolini e lasciate che si raffreddino un po’. Preparate una bella ciotola, nella quale riverserete i fagiolini, che condirete con olio di oliva, due spicchi di aglio e la menta. Mescolate bene e poi aggiungete il tonno. Ricordatevi di togliere l’aglio prima di servire, altrimenti la conversazione a tavola sarà difficile (e poi son gusti, quindi se vi piace tenere lontani i vampiri, lasciate pure l’aglio nei fagiolini). Portate a tavola la vostra bella bottiglia di mosto cotto, che potrete trovare nelle migliori enoteche, e lasciate che i vostri ospiti se ne servano in base al loro desiderio.

p.s. il mosto cotto migliore è quello che proviene dalle cantine, quindi lasciate da parte quello sulla cui etichetta non ne riporta alcuna: magari è più famoso, c’è quello che è aromatizzato con elementi particolari e lo si può abbinare ai dolci, ai salati, ma sono tutte sciocchezze, il mosto è uno solo e potete aromatizzarlo da voi.